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Da acclarare eventuali responsabilità sul decesso di una donna, morta per infarto nel reggino; secondo quanto denunciato l’ambulanza sarebbe arrivata dopo circa 90 minuti dalla chiamata, peraltro priva di un medico a bordo

La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un fascicolo per acclarare la sussistenza di eventuali responsabilità penali in relazione al decesso di una donna, morta per infarto a Villa San Giovanni.

Secondo quanto denunciato da un camice bianco che avrebbe prestato i primi soccorsi alla signora, infatti, nonostante la richiesta di un’ambulanza, il mezzo sarebbe giunto sul posto dopo circa 90 minuti, peraltro privo di un medico a bordo. A quel punto, la paziente sarebbe stata già morta.

L’inchiesta al momento è contro ignoti e le indagini sono affidate alla Polizia di stato, che ha avviato i primi accertamenti. Da valutare, in particolare, come riporta il quotidiano online ilReggino, se ci sia stato un errore di valutazione del caso da parte del Servizio sanitario di emergenza e urgenza o se quanto é avvenuto sia stato determinato da una carenza di ambulanze e personale sanitario a causa del quale non si riesce a garantire un efficiente servizio di emergenza urgenza sul territorio.

Per fare piena luce sul caso anche l’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo di provincia calabrese ha fatto sapere di aver previsto un “audit” interno, con la convocazione di tutti i protagonisti della vicenda al fine di ascoltare formalmente e verbalizzare le posizioni sull’accaduto per valutare in seguito come procedere.

 

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